AQUA DOS AÇORES

Dopo il felice debutto a Pitti Fragranze, Aqua dos Açores, il nuovo brand che arriva dalle Isole Azzorre, continua  la  sua  espansione internazionale nel rispetto del proprio dna, in cui la sostenibilità è centrale.

E dal 2020 una parte dei prodotti del brand viaggeranno sull’Atlantico a emissioni zero.

Cinzia Caiazzo, fondatrice del marchio, e Alba Chiara De Vitis, naso della collezione, rispondono a qualche domanda sui prossimi sviluppi del brand.

Cinzia, dove avviene la produzione? Perché questa scelta?

‘Io vivo ormai stabilmente nelle Azzorre ed è stato questo luogo a ispirare il progetto, a dargli un significato, a caratterizzarlo e a renderlo possibile. L’alchimia di piante autoctone, tropicali e mediterranee che convivono in questo habitat straordinario e alcuni oli essenziali qui prodotti sono alla base delle formulazioni. Aqua dos Açores è al tempo stesso anche il risultato di un incontro di culture, perché è nella grande tradizione della profumeria italiana che abbiamo trovato competenze e strumenti per la produzione che nelle Azzorre sarebbero mancati’.

Finora il marchio è stato distribuito solo in Portogallo. Quali sono i prossimi passi da un punto di vista commerciale?

‘In realtà siamo già presenti anche in alcuni punti vendita a Firenze. Dopo il Portogallo l’Italia sarà sicuramente il paese più importante dal punto di vista commerciale. E stiamo già lavorando per essere progressivamente presenti anche in altri paesi europei ed extra europei. Il marchio ha una forte identità e credo che, oltre che in una selezione di profumerie specializzate, troverebbe la sua collocazione ideale anche in alcuni concept store’.

Quali i vostri obiettivi nel prossimo futuro?

‘Con i nostri prodotti ci rivolgiamo a chi ama mare e natura, tradizione e artigianalità. A coloro che richiedono maggiore etica in tutto il ciclo di produzione, a chi è interessato a formule innovative, naturali e inclusive. Vogliamo far conoscere e far comprendere il marchio, riuscire a dargli il corretto posizionamento sul mercato’.

Hai partecipato recentemente per la prima volta ad una fiera di settore internazionale, Pitti Fragranze a Firenze. Quali sono le tue impressioni in merito?

È stata un’esperienza molto positiva, Aqua dos Açores ha ricevuto un’attenzione e un apprezzamento dei quali siamo felicissimi e che è andato al di là delle nostre migliori aspettative. Qualità e originalità dei prodotti e del marchio non sono passati inosservati’.

La vostra è una piccola realtà, a gestione familiare: quali secondo te i plus di questo genere di piccole imprese, in un mercato costellato per lo più da grandi realtà?

‘Credo che in questo momento il mercato sia sensibile alle piccole realtà in grado di offrire un valore aggiunto in termini di qualità dei prodotti, sensibilità verso tematiche ambientali e originalità. Tutto il nostro progetto ruota intorno a questi elementi, ci vorrà tempo ma spero che sempre di più verremo capiti ed apprezzati’.

Continuiamo la chiacchierata con Alba Chiara de Vitis, naso di Aqua Dos Açores.

Come nasce l’incontro con Cinzia?

‘L’incontro con Cinzia avviene a Firenze nell’autunno di un anno fa, ci siamo conosciute e abbiamo capito quasi subito che avremmo lavorato insieme’.

Cosa ti ha convinto a partecipare al progetto?

‘Sentire Cinzia parlare della loro vita alle Azzorre, l’entusiasmo nelle sue parole, la sua professionalità estrema nel disegnare un progetto così importante, il suo amore per le isole, l’idea di lavorare con lei mi ha subito coinvolto. Il mare poi è una parte profonda delle mie origini. Ho pensato a Cabo da Roca in inverno, a quel vento forte che ti racconta l’oceano. E alle Azzorre che erano già in quel vento. Cinzia e io ci siamo trovate. È difficile da spiegare diversamente’.

Quali sono state le sfide che hai dovuto affrontare per la ricerca e utilizzo delle materie prime?

‘Esigenza primaria di questo progetto è stata fin da subito l’ecosostenibilità delle formulazioni. Ho dedicato molto tempo all’analisi delle materie prime con particolare riferimento alle specie autoctone, all’analisi dei profili olfattivi e alla formulazione di composizioni che ne esaltassero note specifiche. Abbiamo deciso di utilizzare materie prime preziose come estratti di fiori originari dell’isola, oli essenziali di legni da specie non a rischio, estratti da piante aromatiche endemiche, garantendo allo stesso tempo composizioni sostenibili dai profili moderni e dal forte carattere evocativo’.

Che tipo di approccio hai utilizzato per la composizione degli Eau de Parfum e delle Home Fragrances?

‘Per le Eau de Parfum, Flores e Azul, abbiamo interpretato due aspetti caratterizzanti dell’isola.  A Flores, un floreale acquatico, associamo l’immagine di mattine primaverili, di meravigliosi laghi vulcanici circondati da distese di fiori a perdita d’occhio, sentori di rugiada e delicate note floreali. Azul, dal profilo ozonico legnoso, si ispira alla potenza delle onde oceaniche che si frangono contro le nere rocce vulcaniche, al profumo intenso di legni salati trasportati dal vento, ai velieri che nei secoli contro queste isole sono naufragati o vi hanno trovato rifugio dalle tempeste. Azul dunque è il profumo dell’oceano con intense sfumature legnose e sentori aromatici e floreali trasportati dal vento. Le Home fragrance partono dalle immagini dei bellissimi vigneti, dalle note intense e minerali del vino e dai sentori fruttati dell’isola. Tinto si caratterizza per le note frizzanti di ribes e melograno sulle nuance del vino rosso, è il profumo che accoglie il viaggiatore. Per Branco le note secche del Verdelho si declinano in accordi esperidati, con note intense di neroli’.

Hai già idee per uno sviluppo della collezione?

‘Abbiamo dedicato molto tempo allo studio dei profili olfattivi delle specie botaniche dell’isola, ma anche a comprendere la vita e la storia di questo arcipelago meraviglioso. Come creatrice di profumi l’amore e il legame di Cinzia con queste isole e la loro bellezza rappresentano per me un’esperienza unica, fonte preziosissima d’ispirazione. Di idee ne abbiamo tante, ma per il momento dovranno rimanere ancora segrete!’.

 

“Attraversiamo l’oceano su una nave a vela senza lasciare traccia, nient’altro che la scia della nave” – Timbercoast

La vision della compagnia di navigazione Timbercoast, ideatrice del progetto Cargo Under Sail, è sostenere la navigazione mercantile a vela, con l’obbiettivo di navigare a emissioni zero per eliminare l’inquinamento causato dal trasporto marittimo.

Avontuur è una goletta a due alberi costruita nel 1920 nei Paesi Bassi. Fino al 2005 è stata utilizzata come nave mercantile a vela. Ha trasportato merci tra il Mare del Nord, il Baltico, il Nord Atlantico e attraverso i porti dei Caraibi dove è stata una delle ultime vere navi da carico del XX secolo. Dopo anni di servizio come nave passeggeri lungo la costa olandese e le isole Frisone occidentali, Avontuur è diventata la base della comunità Timbercoast nell’autunno 2014.

Ogni anno in primavera, tra aprile e maggio, prima di concludere il suo viaggio nei porti di Le Havre e Amburgo Avontuur tocca due porti delle Azzorre, Ponta Delgada sull’isola di S. Miguel e Horta sull’isola di Faial.

Dal 2020 i prodotti di Aqua dos Açores  faranno parte delle merci trasportate da Avontuur da Faial verso i porti di Le Havre e Amburgo dove potranno essere prenotati da negozi e distributori che ne faranno richiesta.

 

 

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